Volontariato sociale

Personalmente ho sempre pensato che chi ha delle conoscenze o delle competenze (originali o meno, complesse o semplici) ma che possano essere utili alla comunità in cui vive od opera professionalmente, ha un obbligo “morale” di condividerle e metterle – di tanto in tanto – a disposizione della comunità stessa.

Ammiro fortemente – ad esempio – quei medici che, sia pur per brevi periodi della loro carriera professionale, si prestano a fornire assistenza gratuita ai bisognosi di cure ma impossibilitati a sostenerne i costi (naturalmente la cosa è sicuramente meno nobile se, per fare quanto appena descritto, pretendono di essere pagati da qualcuno).

La mia personale carta “dei talenti” me la sono già giocata, anni fa, quando ho deciso di cambiare lavoro e diventare un docente e formatore ICT. Non ho, quindi, delle cose così preziose da offrire alla comunità sociale dove vivo od opero salvo forse … l’esperienza e … “le esperienze” fatte in tanti anni di cultura tecnologica, ma anche di osservazione critica dei fenomeni sociali derivanti dalla diffusione di questo tipo di cultura.

E dato che a suo tempo, tanti anni fa, ero un bambino – prima – ed un adolescente – poi – molto curioso nei ruguardi della tecnologia, ho analizzato i contesti e le modalità con le quali – ai giorni nostri – i giovani utilizzano le tecnologie disponibili, evidenziandone i pregi ma sottolineando anche i pericoli.

Cover della presentazione

Cover della presentazione

Nella mia attività di consulente forense mi sono spesso imbattuto in cose molto brutte, tutte derivanti da un utilizzo sbagliato della tecnologia, soprattutto da parte di ragazzi un po’ troppo sprovveduti (o lasciati a sé stessi) o da adulti inconsapevoli (leggi: ignoranti, cioè che ignorano) o, purtroppo, anche in malafede (pedofili, molestatori, stalker ….).

Ho allora deciso di offrire qualche mia conoscenza (poche, in realtà) per “informare” i genitori, gli educatori, i responsabili di comunità, dei termini, del linguaggio, dei pericoli (ma anche dei vantaggi) insiti nell’uso della tecnologia da parte dei più giovani, quelli della generazione digitale.

Ho quindi realizzato un “format” di un mini-seminario che, a richiesta e gratuitamente, sono disponibile a tenere presso associazioni, comunità, scuole o centri sociali che fossero interessati.

Invito quindi chi fosse interessato, a contattarmi tramite l’apposita pagina di questo sito.

Chi fosse invece interessato ad un piccolo preview della presentazione, può scaricarne una parte qui: Bambini & Tecnologie

Chi fosse interessato ad approfondire invece l’argomento “Elettrosmog/Radiazioni cellulari” può consultare il mio sito www.onde-invisibili.it

Share